DOMENICA 20 MAGGIO

ore18.00

PALASTEFANI

gara 1 -  semifinali DNC
GIANTS LADURNER - BVO CAORLE


FORZA RAGA !!


BATTI 5 GIANTS !

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A2: SERNAVIMAR MARGHERA - LUCSA SYSTEM MILANO 50-61

SERNAVIMAR: Paties, Bottarelli ne, Vianello, Rimpova 15, Fabris 3, Gorla ne, Granzotto 15, Savelli ne, Pellegrino 2, Brunelli 15. All.: Iurlaro.

LUCSA SYSTEM: Schieppati 2, Gottardi 16, Stabile 8, Mitongu Ntumba 12, Rovida 6, Brioschi 3, Frantini 13, Giunzoni, Caniati, Lidgren 1, All.: Pinotti.

ARBITRI: Gallo e De Gobbis. NOTE: parziali 9-19; 22-38; 35-49; Tiri liberi Marghera 12/23, Milano 10/13.

da il Gazzettino:

I miracoli ogni tanto capitano ma sperare di vincere contro Milano, ovvero una delle squadre in vetta alla classifica e per di più riuscirci senza Gorla e Savelli, presenti in panchina solo per far numero, era davvero troppo. Un concetto che al Palastefani sabato sera è emerso trasparente sin dalle prime battute con le lombarde troppo forti sotto canestro - 24 a 12 i rimbalzi a metà gara - e con Marghera incapace di trovare dei riferimenti offensivi puntuali se non nel solo finale, quando Granzotto è salita in cattedra dando pepe ad una partita che sembrava già finita e creando qualche rimpianto per i troppi liberi falliti da Marghera. La Sernavimar esce però fra gli applausi perchè contro Milano combatte fino alla fine un match che sembrava già segnato nel primo quarto con le lombarde che giocano di squadra, distribuiscono i punti e difendono bene visto che e metà partità la percentuale locale al tiro è del 33%. Così Milano un po’ alla volta prende il largo doppiando Marghera al 3'del secondo periodo (12-24) e arrivando alla pausa lunga su un confortante +16. Nel terzo periodo Iurlaro malgrado le giocatrici contate prova il pressing alto e, se nei primi minuti la tattica non produce risultati, nel finale di quarto porta qualche frutto perchè Granzotto firma un 4-0 che sembra innocuo ma che si trasforma invece nell'inizio di una piccola rimonta con la Sernavimar che prima arriva in scia (39-49 al 2' del quarto) e quindi con Vianello mette sul ferro la bomba del possibile -6 (7'). Là Milano ha più forza e resiste soffrendo solo le penetrazioni di una scatenata Granzotto, ma non basta per un nuovo successo.

Paolo Lazzaro

Da La Nuova Venezia:

 

Ci prova, la Sernavimar, ma la capolista Milano passa al PalaStefani conservando il primato in serie A/2 insieme a Vigarano. Due partite in una, Lucsa padrona del campo fino a metà del terzo periodo, Marghera garibaldina nella seconda parte. Infortunate Gorla e Savelli, in panca a far numero, nemmeno le alchimie tattiche di Iurlaro, costretto a rotazioni limitate dalla assenze, sono sufficienti se manca il tiro (2/23 da 3 punti, 0/13 tra Paties, Vianello, Rimpova e Granzotto), si sbagliano liberi di troppo (12/25) e segni solo 50 punti in casa (di cui 45 tra Brunelli, Granzotto e Rimpova). L’equilibrio dura 5’ (6-10), poi Milano comincia a martellare dal perimetro (7/14 alla fine), mentre Marghera inizia a litigare con il ferro. La Sernavimar rimane aggrappata alla Lucsa (9-12 al 7’), ma nel finale subisce le triple di Stabile e Brioschi e la fisicità di Ntumba (9-19). Iurlaro vede segnare solo Rimpova e Brunelli, Pinotti vede andare a referto quasi tutte le sue giocatrici (12- 24 al 13’). Marghera fallisce 8 triple prima di imbucare la prima con Brunelli (20-29 al 17’), ancora una volta le milanesi allungano negli ultimi due minuti del quarto (22-38) con Rovida e Stabile. Risalire la corrente sembra un’impresa, al timido tentativo di Marghera (25-38) risponde il risveglio di Gottardi (28-46 al 25’). E’ il momento più basso per la Sernavimar, che viaggia con 2/18 nel tiro pesante e una sudditanza rilevante (Ntumba 13) sotto i tabelloni. Il dato positivo è che Marghera non molla, alza l’intensità difensiva e la capolista inizia a balbettare (35-49 alla terza sirena). Granzotto ritrova il feeling con il canestro, Rimpova porta le biancocelesti a -10 (39-49), ma ci pensa Gottardi a far rialzare la testa a Milano (41-54). Brunelli confeziona il -9 (45-54 al 36’), l’esperienza di Gottardi e Frantini (47-59), in aggiunta agli errori delle padrone di casa consentono alla Lucsa di arrivare agli ultimi secondi senza soffrire. (m.c.