17/01/12 A2: INTERCLUB MUGGIA - SERNAVIMAR MARGHERA 55-56
INTERCLUB: Meola 4, Borroni 10, Cergol S., Cumbat 18, Primossi 3, Cergol J. 13, Fragiacomo 3, Cossutta, Palliotto, Garbovsek 4. All.: Jogan.
SERNAVIMAR: Paties ne, Striulli 8, Marchioni, Rimpova, Fabris 8, Gorla 2, Granzotto 14, Savelli 2, Pellgrino 3, Brunelli 19. All.: Iurlaro.
ARBITRI: Napolitano e Tellone.
NOTE: parziali 16-6, 27-25, 38-45. Tiri liberi Muggia 10/22, Sernavimar 5/12.


Da la Nuova Venezia:
Striulli dalla lunetta e la Sernavimar centra la vittoria
A/2 femminile. Colpo grosso sul parquet di Muggia dopo una partita sofferta fino al fischio della sirena
La Sernavimar apre il ritorno sbancando Muggia e atterrando in area playoff. Vittoria preziosa per la truppa di Francesco Iurlaro, che bissa in volata il successo del PalaStefani contro il Petrol Lavori, su un parquet ostico dove finora aveva vinto solo la capolista Vigarano. Gara dai mille volti, risolta da un tiro libero di Erika Striulli a 10” dall’ultima sirena, dopo che Marghera aveva bruciato la dote di 11 punti (51-40) a 4’ della frazione conclusiva.
La Sernavimar sembrava aver in mano il derby, ma il copione proponeva una trama diversa. Muggia a zona, Giants al palo: rimonta, aggancio e sorpasso dell’Interclub (52-55) con la coppia Cumbat-Jessica Cergol anime della resurrezione giuliana. Marghera si scuoteva dal torpore, capitan Granzotto infilava la tripla del pareggio (55-55) a 59” dalla fine. La sfida si risolveva tra le scelte tattiche dei due allenatori e i passaggi in lunetta: la pressione giocava un brutto scherzo a Jessica Cergol (0/2), Muggia decideva di far fallo, senza essere in bonus, al secondo stop toccava a Striulli incamminarsi in lunetta. Il play sbagliava il primo e infilava il secondo. Dieci secondi per la Petrol Lavori, andava al tiro Fragiacomo, niente di fatto e scoppiava la festa biancoceleste. Brunelli decisiva dalla distanza (19 punti, 4/7 da 3), Granzotto determinante quando serviva, ottimo lavoro di Fabris (8 punti, 10 rimbalzi) sotto canestro, cresce Striulli (26’ in campo). Vittoria preziosa, ottenuta di squadra (14 recuperi), nonostante la serata non ottimale di Rimpova (9 rimbalzi, ma nessun canestro). Marghera aveva subito le avversarie nel primo quarto (4-5 al 5’, ma 6-16 alla sirena) con Cumbat a menare le danze, rientrando in partita in avvio di secondo (14-16 al 3’), andando avanti con due triple di Brunelli (23-20 al 7’), prima del sorpasso giuliano (25-27). Gara in equilibrio fino al 7’ (35-38), poi Brunelli, Granzotto e Striulli confezionavano l’8-0 finale (45-38). Brunelli regalava alla Sernavimar il +11 (51-40), prima del rocambolesco finale.
Michele Contessa

Da Il Piccolo di Trieste
La Petrol Lavori ha la lunetta storta: Marghera fa il blitz
Già indigesta all’esordio in campionato, Marghera si conferma un tabù per la Petrol Lavori. Uguale la sostanza, è ben diversa la forma, poiché questa volta la squadra di Jogan (che rimane quinta) ha perso di misura, ponendo comunque una cesura alla striscia di 5 vittorie. Molto il rammarico per una gara che i particolari avrebbero potuto ribaltare (vedi i tiri liberi con un 45% a fronte di un abituale 80%), ma niente drammi, poiché con Marghera si può perdere, soprattutto a seguito dell’inserimento del playmaker Striulli. La cronaca vede la Petrol Lavori liberarsi dalla frenesia iniziale dopo 5’ e allungare fino al 16-6 grazie a Cumbat. Quest’ultima sarà limitata dai falli, ma rimarrà di gran lunga la migliore tra le sue, mentre Borroni e Jessica Cergol non entrano mai veramente in partita. Sull’altro versante fa scena muta Rimpova, così Marghera si esalta con le bombe di Brunelli. Una di queste porta al sorpasso ospite a 2’ dal riposo, ma a ridare il segno + alle rivierasche ci pensa un acuto di Primossi: insufficiente la prova della regista, che vedrà poco campo nei secondi 20’, sostituita un po’ meglio da Meola. A incidere in gran parte sulla sconfitta della Petrol Lavori è un confuso terzo quarto, che tocca il +5, ma termina sul -7: un margine che Marghera dilata fino al 40-51 a 8’ dalla fine. La Petrol Lavori riemerge grazie ai giochi a due fra Borroni e Cumbat, da uno dei quali scaturisce il sorpasso sul 53-52. Quando poi Meola infila un 2/2 ai liberi, sembra fatta, anche perché Marghera fatica a decifrare la zona muggesana. Se però Jessica Cergol manca un primo match-point, non si fa invece pregare Granzotto, che impatta con una bomba a 24” dal termine. L’azione seguente manda in lunetta Jessica Cergol, il cui inatteso 0/2 rende più pesante l’1/2 di Striulli. È il punto decisivo, poiché la conclusione di Fragiacomo viene sporcata dalla difesa ospite. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Da Il Gazzettino:
Sernavimar, brividi e punti.
Un finale incandescente e un successo risicato che però allunga a tre la strisicia di vittorie consecutive, segno che a Marghera l'aria pare essere cambiata e che l'obiettivo playoff può essere alla portata. Nella serata in cui Rimpova in attacco non esiste - problemi alla caviglia - e Savelli palesa di essere ancora in fase di recupero, le Giants trovano in Brunelli, Granzotto e Striulli le giocatrici in grado di far male a Muggia, team che nel finale regala a Marghera i 2 punti anche con un pizzico di masochismo. La Sernavimar infatti comincia male, le padrone di casa volano sul 16-6 di fine primo quarto, Brunelli e Pellegrino però aggiustano la mano e Marghera si fa subito sotto (16-14 al 4'), preludio del 20-23 dell'8' quando un 8-0 griffato Brunelli mette le ospiti con la testa avanti, Muggia però arriva alla pausa lunga avanti di 2. Nel terzo quarto è Marghera a prendere il volo spinta da Brunelli e Granzotto che trovano il tiro da 3 che incide sul 38-45 di fine periodo. In avvio ultimo quarto la Sernavimar tocca il massimo vantaggio (40-51 al 4'), poi però le locali passano a zona e per Marghera scende il buio, tanto che a 59" Muggia è di nuovo avanti (55-52), là finalmente Granzotto infila la bomba del pareggio a 24". Sull'azione successiva fallo di Marghera e via al suicidio locale con Jessica Cergol che sbaglia 2 liberi, sul ribaltamento fallo di Muggia che manda il lunetta Striulli che firma il successo segnando un libero che vale il sorpasso.(p.laz.)

foto di Gabriele Luchetti






