DOMENICA 20 MAGGIO

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PALASTEFANI

gara 1 -  semifinali DNC
GIANTS LADURNER - BVO CAORLE


FORZA RAGA !!


BATTI 5 GIANTS !

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21/02/12 A2: MECCANICA NOVA - SERNAVIMAR MARGHERA 52-50

MECCANICA NOVA: Bosio ne, Nannucci 23, Landi, Zanoli 12, Ruffo, Denti 10, Leva 3, Cigliani 3, Cesnaviciute, Costi 15. All.: Piatti.
     
SERNAVIMAR: Paties, Striulli ne, Marchioni ne, Rimpova 4, Fabris 4, Gorla 4, Granzotto 5, Savelli 24, Pellegrino, Brunelli 9. All.: Iurlaro.

      ARBITRI: Braga di Pavia e De Simone di Varese.
      NOTE: parziali 15-16; 21-29; 35-41. Tiri liberi Bologna 11/20, Sernavimar 9/12.



Da La Nuova Venezia:

Ad un passo dal trionfo, ma alla pari con la capolista. Come era accaduto a Vigarano, la Sernavimar fa tremare anche la Meccanica Nova Bologna, ma questa volta dalla roulette russa dei secondi finali esce vittoriosa la squadra di Piatti. Marghera impone una difesa granitica, che limita a lungo la temuta Zanoli (12 punti, 4/16 al tiro), Marta Savelli è in serata di grazia (24 punti).
Coccola a lungo il sogno di espugnare il mitico PalaDozza di piazzale Azzarita, la Sernavimar, che vola a +13 (37-24 a metà del terzo periodo), quando Bologna si aggrappa disperatamente al tiro dalla lunga distanza e alle incursioni di Denti (7 punti nella frazione), regge la forza d’urto della capolista nella corrida finale, ma in attacco Savelli, da sola, può solo riportare sotto la Sernavimar. Marghera doveva e poteva evitare la volata con Bologna perché nel finale si risveglia, dopo un lungo torpore, Zanoli, che infila 7 degli ultimi 8 punti della Meccanica Nova, e la Sernavimar rimedia due fischi pesanti: l’antisportivo a capitan Granzotto a 27” dalla sirena finale (sul 47-45), che consente alla capolista di volare a +5 (50-45), il quinto fallo di Fabris a 4” dall’epilogo (sul 50-50) che manda in lunetta Zanoli, glaciale a trasformare in oro l’occasione offerta. Perché Marghera era riuscita ad agganciare Bologna, risalendo dalle sabbie mobili del -5 con la tripla di Savelli (50-48), la palla recuperata in difesa e il canestro di Fabris (50-50).
Tutto inutile. Ai punti, meglio la Sernavimar della Meccanica Nova, ma non è stato sufficiente. Bologna si illude in avvio (5-9), poi è costretta sempre a inseguire dopo il sorpasso di Gorla (13- 12 all’8’), scivola lentamente a -8 (29-21) alla seconda sirena, segnando solo 6 punti nel secondo quarto. Sarebbe servita a Iurlaro la freschezza e la tecnica di Striulli, costretta ai box in panchina, ma anche qualche punto in più da Rimpova (4) e Pellegrino (a secco) sotto canestro, perché la difesa ha retto la forza d’urto di chi, Bologna, punta a salire in serie A/1.
Michele Contessa

Da Il Gazzettino:
Sernavimar, impresa solo sfiorata. Dopo il colpaccio in casa di Vigarano, in testa al girone proprio come Bologna, Marghera va solo vicina al successo in casa della Meccanica Nova che nel terzo e quarto tempo trova con la difesa a zona il rimedio giusto ai patimenti dei primi due quarti. Malgrado le indisposizioni di Striulli e Marchioni bloccate da infortunio nonchè la serata poco lucida di Rimpova che in attacco latita, Marghera tira fuori dal cilindro i punti di Savelli, dall'altra parte invece Zanoli è meno devastante del solito lasciando a Nannucci e Denti il compito di tenere su la baracca, in particolare quest'ultima a rimbalzo fa male, sorpattutto in attacco dove ne conquista 7, tanti secondi tiri che in un punteggio così equilibrato come quello finale fanno la differenza per le felsinee. Primo quarto senza grandi sussulti con la Sernavimar che rimane in partita e che si conclude con le veneziane sotto di 1, nel secondo quarto invece Marghera ingrana il giusto ritmo e sorretta da Savelli allunga arrivando alla pausa lunga sopra di 8. Nel terzo quarto la Sernaivmar cominica benissimo con il 24-37 del 5', dal massimo vantaggio ospite però le felsinee rosicchiano rimbalzi e punti finendo il terzo periodo sotto di 6 e centrando la parità al 6'del quarto periodo (42-42); da là Bologna decolla (50-45), Marghera però ha ancora forza e rimonta con Granzotto e Savelli (50 pari) ma a 4» un fallo fischiato a Fabris manda Zanoli in lunetta con la play locale che chiude il conto perchè nell'ultimo pallone Marghera non riesce a trovare la via del canestro. 

      Paolo Lazzaro

 


foto: Gabrile Luchetti