10/01/12 DNC: POOL VENEZIA - LADURNER 52-66
GEMINI POOL VENEZIA: Cossa 1, Blaskovic 11, Zatta 11, Vianello 4, Sartor 5, Donadon 12, Pinzan 0, Rizzo 8, Rosada 0, Pedron 0. All. Ferraboschi.
LADURNER GIANTS MARGHERA: Liberalato 3, Ruffo 11, Stzalaistzer 4, Marini 14, Bordignon 13, Voltolina 2, Zanovello 7, Babetto 8, Manente ne, Milella 4. All. Rubini.
ARBITRI: Pavan di Giavera e Urpi di Belluno.
NOTE: parziali 20-19, 29-33, 37-49. Tiri liberi 8/13 per Venezia, 8/10 per Marghera.

Da la Nuova Venezia:
Secondo derby consecutivo e seconda vittoria per la Ladurner Marghera, che dopo Caorle piega anche il Pool vendicando così la sconfitta al Palastefani nel derby d’andata. Più che il pubblico ridimensionato dalla concomitanza con l’altro derby, quello tra Reyer e Benetton, sono state le assenze a spuntare le armi della Gemini allenata dall’ex di turno Andrea Ferraboschi. Con il play Gasparello nuovamente fuori per frattura (si parla di ritorno per metà febbraio) e il tiratore Cossa a fare presenza per via del ginocchio malandato (solo un punto dalla lunetta ieri), il Pool si è ritrovato a corto di idee e di soluzioni. Di fronte, un Marghera in forma, dove tutti danno il proprio apporto supplendo anche alla marcatura di Zatta su Marini. Il derby rimane seriamente in bilico solamente per i primi dieci minuti, quando Toni Blaskovic sotto canestro e un ottimo Marco Donadon trovano la retina porta il punteggio sul 14-7 all’8’ (tripla di Donadon). Il tentativo di fuga finisce prima della sirena, però, per via della precisione dai 6,75 di Liberalato e Marini che porta anche il primo sorpasso (18-19), corretto da Donadon dalla lunetta (20-19). Il secondo parziale si apre con una “bomba” di Marini (20-22) che gira l’inerzia in favore della Ladurner, lanciata sul +9 (22-31) da altri due centri dal perimetro di Bordignon. La Gemini patisce, ma margina la ferita con Vianello (tripla) e Sartor poco prima dell’intervallo lungo (29-33). La differenza la fa il terzo quarto. I Giants partono bene (0-5), Marini risponde a stretto giro di posta alla bomba di Donadon (32-41 al 24’), dopodiché Blaskovic e Donadon cominciano a soffrire le attenzioni difensive di Szlaistzer e Bordignon. Le ultime armi rimaste a coach Ferraboschi sono ora spuntate. Alla terza sosta gli ospiti conducono in doppia cifra (+12) e i padroni di casa fanno i conti con la coperta cortissima che si ritrovano. Lo 0-8 con cui si apre l’ultimo quarto segna sostanzialmente la fine dei giochi (37-57) con cinque minuti ancora da giocare. Due triple consecutive dell’altro ex di giornata, Kristian Sartor, e di Zatta (46-57) simboleggiano l’ultimo sforzo dei lagunari prima di gettare la spugna. Ora i Giants sono secondi nel girone in condominio con la Servolana e a quattro lunghezze dallo Jadran. Il Pool invece proverà a rinforzare il roster acciaccato sul mercato.
Riccardo Patrian

Da Il Gazzettino:
I Giants Marghera «vendicano» la sconfitta della gara d'andata ed espugnano l'Umberto I pareggiando il conto dei derby contro il Pool Venezia.
Una vittoria meritata per i ragazzi di coach Rubini, bravi ad allungare dopo l'intervallo lungo e, in generale, a farsi trovare più reattivi nei momenti chiave della sfida.
Dall'altra parte non mancano certo le attenuanti per il Pool che, oltre al play Gasparello, ha dovuto fare i conti con l'infortunio al ginocchio di Cossa (in campo solo per onor di firma) e gli acciacchi di un pur generoso Zatta: troppo per non pagare dazio contro questi Giganti che con il successo del derby consolidano la propria seconda posizione.
L'inizio è di marca lagunare, con il Pool che trova in un paio d'occasioni vantaggi sull'ordine delle 5-6 lunghezze. Nel secondo semitempo i Giants stringono le maglie difensive e per Venezia comincia a diventar difficile trovare la via del canestro. L'aggressività in fase di non possesso è una delle chiavi del match per il quintetto di Rubini, dato che il Pool soffre molto l'agonismo dei Giganti. Il vantaggio ospite, difatti, inizia a dilatarsi dopo il +4 registrato all'intervallo lungo, complice soprattutto la sterilità offensiva biancoverde (17 punti a referto tra il secondo e il terzo parziale). Nell'ultimo quarto Marghera trova al 35' il canestro del +18 (40-58), massimo vantaggio della sfida. Venezia ha un sussulto d'orgoglio per porta il margine sotto la doppia cifra ma spreca alcuni possessi fondamentali e i Giants possono così festeggiare.
Nel prossimo turno i Giganti ospiteranno Codroipo, mentre il Pool cercherà il riscatto sul parquet di Oderzo.
Tommaso Vianello







